Indennità notturno e festivo 2026: tassazione al 15%
← Blog

Welfare

Indennità notturno e festivo 2026: tassazione al 15%

Welfare · 1 ottobre 2026 · 5 min di lettura

Di Lorenzo Schiavone · sviluppatore del calcolatore

Lavori di notte, nel festivo o a turni? Per il solo 2026 quelle maggiorazioni e indennità possono essere assoggettate a un’imposta sostitutiva del 15% al posto dell’IRPEF ordinaria, entro 1.500 euro di imponibile e con reddito da lavoro dipendente del 2025 non superiore a 40.000 euro. Vediamo quali voci rientrano e quanto vale il risparmio.

Condizioni dell’imposta del 15%

Per il solo 2026 l’art. 1, commi 10–11, della legge 199/2025 prevede il 15% in sostituzione di IRPEF e addizionali, entro 1.500 € annui di imponibile agevolabile, al netto dei contributi obbligatori del lavoratore. Il reddito da lavoro dipendente complessivo del 2025 non deve superare 40.000 €.

La misura riguarda il settore privato. Sono esclusi i settori destinatari del trattamento integrativo speciale per turismo, terme e somministrazione di alimenti e bevande. Si applica salvo rinuncia scritta del lavoratore; la rinuncia non è l’opzione predefinita.

Notturno, festivi, turni e straordinari

Rientrano le maggiorazioni e indennità previste dal CCNL applicato per notturno, giorni festivi e riposo settimanale, turni e reperibilità. La reperibilità può essere agevolabile anche senza una chiamata effettiva.

La circolare 3/E del 24 giugno 2026 chiarisce che lo straordinario notturno o festivo può rientrare per l’intera retribuzione della prestazione, non solo per la maggiorazione. Lo straordinario ordinario diurno e il lavoro supplementare part-time non rientrano soltanto per la loro qualifica: devono ricorrere le condizioni specifiche.

Le somme non possono beneficiare contemporaneamente di un’altra imposta sostitutiva. La quota oltre il limite di imponibile resta ordinaria. Per gli impatriati l’imposta si applica all’intera quota agevolata al netto dei contributi, senza un ulteriore abbattimento impatriati.

Esempio di calcolo

Su 1.000 € lordi, con il solo IVS del 9,19%, i contributi sono 91,90 €, la base sostitutiva è 908,10 € e l’imposta al 15% è 136,22 €. Restano circa 771,88 € prima di altri effetti del calcolo annuale.

Il risparmio rispetto alla tassazione ordinaria dipende anche da addizionali e detrazioni. Il 15% non si applica direttamente al lordo; non confrontare 150 € con l’IRPEF dell’intero stipendio.

Usare il calcolatore

Inserisci la quota lorda annua agevolabile già inclusa nella RAL, il reddito da lavoro 2025 e la conferma dei requisiti. Non aggiungere la stessa voce anche come premio fuori RAL. Il motore ripartisce proporzionalmente i contributi annuali; il cedolino può usare una ripartizione diversa.

Le somme sostitutive sono escluse dalla base IRPEF ordinaria e dal cuneo calcolato sul reddito complessivo. Per la capienza del trattamento integrativo sono riprese nel calcolo virtuale dell’imposta sui redditi di lavoro. Confronta il risultato con l’opzione ordinaria prima di scegliere una rinuncia.

Misura il tuo scaglione marginale reale

Il calcolatore ricalcola il lordo a un euro in più per mostrarti quanto ti trattengono davvero. Inserisci le tue indennità e confronta tassazione ordinaria e 15%: non è sempre conviene, perché la base si riduce e con lei la detrazione per lavoro dipendente. Gli importi sono arrotondati all’euro.

  • Calcola il tuo stipendio netto →
  • RAL 28.000 €: calcolo completo →
  • RAL 40.000 €: calcolo completo →

Domande frequenti

Il 15% viene applicato automaticamente? ▾

Sì, dal sostituto quando sussistono i requisiti, salvo rinuncia scritta del lavoratore. Nel simulatore devi indicare gli importi e confermare le condizioni.

Lo straordinario è escluso? ▾

Non sempre. Quello notturno o festivo può rientrare per l’intera retribuzione; quello ordinario diurno non rientra solo perché è straordinario.

La reperibilità senza chiamata rientra? ▾

Può rientrare se prevista dal CCNL applicato, anche senza una prestazione effettiva, come chiarito dalla circolare 3/E.

Che cosa succede oltre 1.500 €? ▾

La quota eccedente il limite annuo di imponibile, dopo i contributi, resta soggetta a IRPEF e addizionali ordinarie.

Continua a leggere

  • Aumenti da rinnovo contrattuale 2026: tassazione al 5%
  • Premio di produzione 2026: tassazione 1% e welfare
  • Come leggere la busta paga 2026: INPS, IRPEF e part-time

Fonti e metodo

  • Agenzia delle Entrate · circolare 3/E del 24 giugno 2026, FAQ su incrementi retributivi, notturno, festivo e turni
  • Agenzia delle Entrate · circolare 2/E del 24 febbraio 2026, istruzioni sulle agevolazioni della Legge di Bilancio 2026
  • Ministero del Lavoro · Legge di Bilancio 2026
  • QuantoNetto.Com · metodo, fonti MEF e limiti degli esempi

Guida informativa sulle regole 2026. Gli esempi sono stime annuali con le ipotesi indicate. La media per mensilità non riproduce il cedolino. Le aliquote comunali precedenti sono segnalate come stime.

CalcolatoreBlogMetodoAPI e agentiPrivacyContatti
ITENES
Calcoli più cercati: CalcolatoreRAL 30.000 €MilanoRomaNapoli