Aumenti da rinnovo contrattuale 2026: tassazione al 5%
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Aumenti da rinnovo contrattuale 2026: tassazione al 5%

Welfare · 1 ottobre 2026 · 5 min di lettura

Di Lorenzo Schiavone · sviluppatore del calcolatore

Se il tuo contratto collettivo è stato rinnovato fra il 2024 e il 2026, gli aumenti che ricevi nel 2026 possono essere tassati con un’imposta sostitutiva del 5% invece che con l’IRPEF ordinaria, purché nel 2025 tu abbia avuto un reddito da lavoro dipendente non superiore a 33.000 euro. Vediamo le condizioni una per una.

Requisiti per il 5%

Il beneficio riguarda lavoratori dipendenti del settore privato con reddito da lavoro dipendente 2025 non superiore a 33.000 €, sommato su tutti i rapporti. Il rinnovo di CCNL nazionale deve essere sottoscritto tra il 1° gennaio 2024 e il 31 dicembre 2026.

Conta la sottoscrizione del rinnovo, non la decorrenza economica. Restano fuori semplici accordi ponte, atti esecutivi di adeguamento e contrattazione di secondo livello. Gli incrementi devono essere pagati nel 2026; il principio di cassa allargato include quelli riferiti al 2026 pagati entro il 12 gennaio 2027.

Il datore applica il beneficio salvo rinuncia scritta. Se non conosce tutti i redditi del 2025, puoi fornire le CU 2026 relative a quei redditi o l’attestazione richiesta. La soglia non riguarda la RAL corrente.

Importi ricorrenti e voci escluse

Sono agevolabili gli incrementi nella retribuzione diretta delle mensilità ordinarie e aggiuntive. In un rinnovo con più tranche, rientrano le somme corrisposte nel 2026 anche se la tranche aveva decorrenza in un anno precedente: non solo la nuova tranche che inizia nel 2026.

La quota di superminimo assorbita dall’incremento contrattuale può rientrare; il superminimo autonomo non assorbito non diventa per questo agevolabile. La circolare 3/E comprende anche incrementi su ferie, permessi retribuiti e alcune indennità incorporate nella retribuzione diretta.

Restano esclusi gli scatti di anzianità, il lavoro straordinario e supplementare, le maggiorazioni di turno, le somme una tantum e il TFR. Notturno e festivi possono avere la diversa disciplina al 15%, con i propri requisiti. Per gli impatriati il 5% riguarda tutta la quota agevolata al netto dei contributi, senza ulteriore esenzione impatriati.

Un esempio, senza confondere lordo e imponibile

Non c’è un tetto monetario alla quota di incremento agevolabile. Su 1.200 € lordi con IVS del 9,19%, i contributi sono 110,28 €: l’imposta è il 5% di 1.089,72 €, ossia 54,49 €. Il netto della voce è circa 1.035,23 €, prima di altri effetti annuali.

Il risparmio dipende dall’imposta ordinaria evitata e dalle variazioni delle detrazioni. Il calcolatore permette di scegliere tassazione ordinaria o sostitutiva: non presume che il 5% sia sempre la scelta migliore.

Come inserirli e cosa cambia nel 2027

Inserisci l’importo lordo annuo degli incrementi come quota già compresa nella RAL. Non aggiungerlo nuovamente al salario e non sovrapporlo alle indennità di turno.

La misura è prevista per i pagamenti del 2026, con il cassa allargato indicato. Non dare per certa una proroga sui pagamenti del 2027. Per gli effetti sul reddito complessivo, il cuneo e la capienza virtuale del trattamento integrativo valgono le regole delle imposte sostitutive.

Quanto vale il tuo contratto, al netto delle tasse

Il calcolatore mostra il netto ordinario con scaglioni, detrazioni, cuneo e addizionali. Inserisci l’importo dell’aumento da rinnovo e confronta tassazione ordinaria e 5%: il risultato dipende da quanto cala la detrazione per lavoro dipendente sulla tua fascia, quindi va verificato, non dato per scontato.

  • Calcola il tuo stipendio netto →
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  • RAL 30.000 €: calcolo completo →

Domande frequenti

Qual è la soglia di reddito? ▾

Reddito da lavoro dipendente 2025 non superiore a 33.000 €, sommato su tutti i rapporti. Le CU 2026 certificano i redditi del 2025.

Sono comprese le tranche iniziate nel 2024 o 2025? ▾

Sì, per gli incrementi del rinnovo ammesso corrisposti nel 2026, anche se la tranche ha avuto decorrenza precedente.

Gli impatriati pagano il 5% solo sulla metà? ▾

No. La circolare 3/E chiarisce che il 5% si applica all’intera quota soggetta a imposta sostitutiva, dopo i contributi obbligatori, senza ulteriore abbattimento impatriati.

C’è un limite all’incremento? ▾

La norma non prevede un tetto monetario alla quota agevolata; 33.000 € è il limite del reddito da lavoro dell’anno precedente.

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Fonti e metodo

  • Agenzia delle Entrate · circolare 3/E del 24 giugno 2026, FAQ su incrementi retributivi, notturno, festivo e turni
  • Agenzia delle Entrate · circolare 2/E del 24 febbraio 2026, istruzioni sulle agevolazioni della Legge di Bilancio 2026
  • Ministero del Lavoro · Legge di Bilancio 2026
  • QuantoNetto.Com · metodo, fonti MEF e limiti degli esempi

Guida informativa sulle regole 2026. Gli esempi sono stime annuali con le ipotesi indicate. La media per mensilità non riproduce il cedolino. Le aliquote comunali precedenti sono segnalate come stime.

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