RAL → Netto
Aumento RAL 2026: quanto resta netto in busta paga
RAL → Netto · · 3 min di lettura
Di Lorenzo Schiavone · sviluppatore del calcolatore
Un aumento della RAL di 5.000 € non produce sempre lo stesso aumento netto. Nell’esempio di Milano qui sotto, passare da 35.000 a 40.000 € lascia circa 1.928 € netti annui in più; passare da 45.000 a 50.000 € ne lascia circa 2.534. Contano contributi, scaglioni e detrazioni che diminuiscono con il reddito.
Perché non basta sottrarre il 33%
Le aliquote IRPEF applicabili ai redditi 2026 sono progressive: 23%, 33% e 43%. Riguardano l’imponibile, non direttamente la RAL. Prima vanno considerati i contributi del lavoratore e poi le detrazioni e le addizionali locali.
L’aliquota marginale IRPEF misura l’imposta sull’ultima quota di imponibile. La quota di aumento lordo assorbita da tutte le trattenute è un’altra misura: include anche contributi e riduzione delle agevolazioni. Nessuna delle due va applicata indistintamente all’intero stipendio.
Quattro aumenti da 5.000 € a confronto
Calcolo con il motore di QuantoNetto: dipendente privato ordinario, Milano, 365 giorni, 13 mensilità, IVS base 9,19%, senza fondi aggiuntivi, altri redditi, detrazioni per spese o regimi speciali. L’addizionale comunale usa le regole 2025 disponibili come stima dichiarata.
| RAL prima → dopo | Netto annuo prima → dopo | Aumento netto annuo | Media in più su 13 |
|---|---|---|---|
| 30.000 → 35.000 € | 23.425,52 → 26.032,21 € | 2.606,69 € | 200,51 € |
| 35.000 → 40.000 € | 26.032,21 → 27.960,25 € | 1.928,04 € | 148,31 € |
| 40.000 → 45.000 € | 27.960,25 → 30.034,25 € | 2.074,00 € | 159,54 € |
| 45.000 → 50.000 € | 30.034,25 → 32.567,77 € | 2.533,52 € | 194,89 € |
Il cuneo fiscale cambia il risultato
La disciplina del cuneo fiscale riduce l’ulteriore detrazione quando il reddito complessivo supera 32.000 €, fino ad azzerarla a 40.000 €. Sono soglie di reddito rilevante, non di RAL. Anche la detrazione ordinaria da lavoro diminuisce.
Nel confronto 35.000 → 40.000 € la detrazione per il cuneo passa da 1.000 a 459,50 €: 540,50 € dell’aumento sono assorbiti dalla sua riduzione. Con queste ipotesi, dell’aumento lordo resta il 38,56% netto. Il risultato non significa che tutto lo stipendio sia tassato oltre il 60%.
Come confrontare un’offerta o una promozione
Usa lo stesso comune, numero di mensilità e profilo contributivo nei due calcoli. Se l’aumento parte a ottobre, confronta prima il nuovo stipendio a regime e poi la RAL effettivamente maturata nell’anno: non sono la stessa cifra.
Controlla se l’offerta include un bonus variabile, welfare o un superminimo assorbibile. Un aumento ordinario non ha automaticamente la tassazione del rinnovo CCNL al 5%. Le medie su 13 o 14 mensilità non prevedono il singolo cedolino, perché conguagli e rate delle addizionali cambiano la distribuzione.
Domande frequenti
Passare allo scaglione superiore riduce tutto il netto? ▾
L’aliquota superiore si applica solo alla quota che supera la soglia. La variazione complessiva va però verificata anche rispetto a detrazioni e soglie delle addizionali.
Un aumento di 5.000 € dà sempre circa 200 € netti al mese? ▾
No. Nell’esempio la media su 13 varia da 148,31 a 200,51 €. Comune, contributi e reddito cambiano il risultato.
Posso dividere la differenza annua per 12? ▾
Sì, per ottenere una media di bilancio mensile. Se il contratto ha 13 o 14 paghe, quella media non coincide con l’accredito ordinario.
Fonti e metodo
- Dipartimento delle Finanze · articolo 11 TUIR, aliquote applicabili dal 2026
- Dipartimento delle Finanze · articolo 13 TUIR, detrazioni applicabili ai redditi 2026
- Agenzia delle Entrate · circolare 4/E del 16 maggio 2025
- QuantoNetto · metodo di calcolo e limiti
Guida informativa sulle regole 2026. Gli esempi sono stime annuali con le ipotesi indicate. La media per mensilità non riproduce il cedolino. Le aliquote comunali precedenti sono segnalate come stime.